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«È la prima volta che scrivo nelle tenebre […] senza sapere se formo dei caratteri. Dove nulla ci sarà, leggete che vi amo.» Ubi Amor Ibi Oculus: una lacrima incomincia l’interno dello sguardo, come se il cinema si aprisse in immagini solo a partire dal velo, o dalla fuliggine. Ultimo capitolo di una trilogia dei viandanti, questo film è una regione di tracce come prolegomeni per un cinema a venire.

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