"Nigri corvi parturient albas columbas" è il luogo di una perdita, come scriveva Magdalo Mussio, da cui in qualche modo il film parte, muovendosi per blocchi e dislivelli, e attraversando (per come io stesso li ho attraversati) Cristina Campo ed Emilio Villa, Macerata e Madrid, le ossa e i denti "allungati come le ombre della sera", e cercando sopratutto le tracce e i debiti che la cenere ha con il fuoco. È infine la menzione e il saluto all'incoscienza di un compagno che è venuto a mancare, e a tutto quanto vien meno, e non concede (né smette) di sparire, accordo remoto di somiglianze e corrispondenze.

Like the Grave of a Stone
Like the Cradle of a Star